Segni di Resistenza

Dal 5 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019

Istituto Storico Parri — Museo della Resistenza

Ex-refettorio delle monache — Convento di San Mattia

Via Sant’Isaia 20, Bologna

Inaugurazione mercoledì 5. 12. 2018, ore 17.00

Una collaborazione fra Accademia di Belle Arti e ANPI Bologna.

A cura di Mili Romano e Gino Gianuizzi.
Interventi artistici di Francesca Acerbi, Sara Ayesa, Roberta Cacciatore, Alessandra Carta, Matteo Alessandro D’Antona, Ana Ferriols Montanana, Gabriella Presutto, Margherita Tony Raponi


A seguito di una serie di incontri (in Accademia con Jadranka Bentini, Mauria Bergonzini, Maria Rosa Pancaldi in rappresentanza dell’ANPI) e ricerche di archivio, passeggiate e interviste, ascoltando e rielaborando le storie di chi c’è ancora, in un dialogo continuo fra l’Accademia e la città, i giovani artisti allievi del laboratorio di arte pubblica 
Dalla rappresentazione all’azione si sono misurati con la storia della Resistenza a Bologna, e con due temi rimasti un po’ in ombra: la presenza e l’azione della stampa clandestina prodotta dalle diverse voci resistenti e il ruolo esercitato dalle donne impegnate non solo nell’opera di capillare diffusione, ma anche in ogni fase di produzione, a partire dalla vera e propria ideazione e redazione dei contenuti.
Nel far questo non ci si è posti limiti né di linguaggi né di spazi. Abbiamo deciso che la forza di questo progetto, nel suo insieme e nelle singole opere, sarebbe stata la sua capacità di propagarsi, il suo essere 
in progress, il suo divenire nello spazio e nel tempo presente.

A segnarne l’inizio saranno, il 5 dicembre, una mostra nelle sale dell’Istituto Parri e, in contemporanea, dei segni grandi e piccoli nella città.
Da dicembre, e fino alla prossima primavera, alleazioni e alle opere presenti nelle sale dell’Istituto Parri ( fino al
 27 gennaio 2019) faranno eco una serie di segni, effimeri e permanenti nella città, e, nelle aree verdi antistanti le sedi delle istituzioni e delle biblioteche di Bologna e dell’area metropolitana che hanno aderito, alcuni cartelli stradali, da noi ideati come simbolico format e trait d’union dell’intera manifestazione.
I progetti selezionati in questa prima fase sono: un libro d’artista-archivio “tattile” di 
Matteo Alessandro D’Antona che ha anche ideato il logo del progetto; dei volantini che rielaborano
graficamente e riattualizzano fogli di vecchi ciclostilati o stampe originali da distribuire nel
corso di un’azione performativa (
Sara AyesaAna Ferriols Montanana e Margherita Tony Raponi); un’installazione-performance (Roberta Cacciatore); un’installazione audio che ci riporta il racconto di ultimi testimoni (Gabriella Presutto); una mappa che avvicinando simbolicamente la Resistenza storica e la sua forza d’urto alla “resistenza” di un circuito elettrico, spezzettandosi in una serie di adesivi segnerà vari luoghi della città (Alessandra Carta); una mappa tessile in cui i nomi ricamati delle partigiane particolarmente dedicate al lavoro della stampa tracciano le strade che uniscono i luoghi dove si trovavano le redazioni e le tante tipografie clandestine (Francesca Acerbi). Una visionaria segnaletica stradale, riprendendo alcuni dei lavori artistici in mostra, ci restituisce, come “reperti” di un archivio diffuso, l’inedito diario di Luciano Bergonzini, partigiano e studente universitario, la camicetta rossa di Vinka Kitarovic, giovanissima partigiana, volantini che chiamano all’azione le donne, toccanti apparizioni negli spazi verdi della città.
Segni di Resistenza è stato inserito anche come uno dei temi del Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica2017 — 2018.
La memoria, riattualizzata così attraverso i linguaggiartistici più diversi e vivificata come esperienza profonda dai giovani, non soltanto fa riemergere dall’oblio tracce dimenticate ma si propaga come un’onda di energia, come un segno del presente e promessa di un futuro possibile solo se non smemorato.
Segni di Resistenza sarà attivo fino a giugno 2019 con altri interventi artistici e sempre nuove adesioni e coinvolgimenti.

Istituzioni e biblioteche che hanno a tutt’oggi aderito e con le quali è iniziata una collaborazione: Centro civico quartiere Porto Saragozza, Centro civico quartiere Santo Stefano, Centro civico quartiere San Donato, Gruppo Speleologico Bolognese-Unione Speleologica Bolognese e Museo di Porta Lame, Comune di Pianoro, Associazione Orlando e Associazione Giardino Lavinia Fontana.

Biblioteche: Archiginnasio, Cesare Malservisi, Casa di Khaoula, J.L.Borges, Luigi Spina, OrianoTassinari Clò,Scandellara, Roberto Ruffilli, Natalia Ginzburg, Borgo Panigale, Orlando Pezzoli, Silvio Mucini (Pianoro), Biblioteca Italiana delle Donne.

con il patrocinio di:

Assemblea Legislativa regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Istituzione Biblioteche Bologna, Museo della Resistenza di Bologna, Comune di Pianoro.

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DUE NUOVE OPERE PER “CUORE DI PIETRA”

Venerdì 25 maggio 2018
ore 17.30, Piazza Falcone Borsellino, Pianoro

Due nuove opere, una di Francesca Acerbi e l’altra di Valeria Talamonti, si aggiungono al
percorso di arte contemporanea partecipativa realizzato da “Cuore di pietra”.
Per ringraziare e ricordare tutti coloro che hanno reso possibile, partecipando al
Crowdfunding, la produzione nel 2015 del film documentario Lavoro ad arte, verrà
installata la mappa in tessuto e feltro che la giovane artista Francesca Acerbi, allieva
dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha realizzato ricamando con un filo rosso i nomi
delle aziende e del pubblico che ha sostenuto la raccolta fondi. Nella mappa il filo rosso
unisce il centro del paese alla sua area artigianale e industriale in un movimento di
reciproco scambio di energie. Il film documentario Lavoro ad Arte è stato realizzato da
Marco Mensa e Elisa Mereghetti con la partecipazione di artisti, lavoratori e imprenditori di 32 fabbriche e attività artigiane del territorio pianorese. Nel film sono raccontati gli
interventi di Rita Correddu, Emilio Fantin, Anna Rossi, Mili Romano, il duo Bisotti-
Paladino, Gabriella Presutto, Jang GuoYin , Daniela Spagna Musso, Mona Lisa Tina,
Thierry Weyd e Andreco, e di molti altri giovani artisti allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna testimoniando l’incontro attivo e partecipato di arte e impresa/ artisti e aziende.
L’intervento fotografico di Valeria Talamonti lascia nel paese il vivo segno della
performance Ricordati di me, realizzata per le strade di Pianoro nel corso
dell’inaugurazione di Cuore di pietra 2013. In quell’occasione la giovane artista, anche lei
allieva dell’Accademia, seguiva la rituale passeggiata di Cuore di pietra con uno specchio
nel quale invitava il pubblico a specchiarsi: in un giocoso scambio d’identità il suo volto
diventava quello, sempre diverso, delle persone che vi si riflettevano, fino a perdersi nello spazio stesso della città e dei calcinacci delle ultime casette a schiera appena abbattute come ultimo atto di quella riqualificazione urbana da cui nel 2005 aveva avuto inizio Cuore di pietra.
Il progetto di arte pubblica CUORE DI PIETRA, ideato e curato dal 2005 da Mili Romano, artista e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, opera da tempo nel territorio di Pianoro (BO) sul tema dell’arte come strumento partecipativo di trasformazione sociale e culturale. Il progetto Cuore di pietra ha accompagnato il processo di trasformazione e ristrutturazione urbana del centro di Pianoro Nuovo, costruendo un percorso di opere d’arte contemporanea partecipata fra i primi in Italia. Ad esso hanno
lavorato attivamente numerosi artisti, che hanno realizzato le loro opere di arte pubblica in stretta relazione con il luogo e gli abitanti. Tra questi: Andreco, Alessandra Andrini, Emanuela Ascari, Annalisa Cattani, Cristian Chironi, Studio Pippo Ciorra, Cuoghi Corsello, Arianna Fantin, Emilio Fantin, Anna Ferraro, Loop srl., Eva Marisaldi, MP5, Sandrine Nicoletta, Michela Ravaglia, Enrico Serotti, Daniela Spagna Musso,
MonaLisa Tina, Anna Troisi, ZimmerFrei. L’Associazione culturale che dal progetto ha preso il nome lavora dal 2013 a stretto contatto con gli abitanti del paese, attraverso progetti di public art sul territorio, con la collaborazione di istituzioni e soggetti pubblici e privati.
Si ringraziano la VetreriaFuta2000 per l’installazione di Francesca Acerbi e NEON Stile per l’installazione di Valeria Talamonti

In Collaborazione con il Comune di Pianoro e l’Accademia di Belle Arti di Bologna

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa

 

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Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica “Plutôt  la vie…Plutôt la ville”

Accademia di Belle Arti di Bologna, giovedì 15 marzo ore 16,30

 

Premiazione dei vincitori 2017

Presentazione della V edizione 2018

Questo premio, arrivato alla sua V edizione, nasce nel ricordo vivo di Roberto Daolio, scomparso nel 2013, della sua sensibilità di curatore e critico nel riconoscere e coltivare i segni del nuovo.

Col suo appassionato lavoro di docente all’Accademia di Belle Arti, Roberto Daolio ha contribuito a far crescere fino dagli anni ’70 moltissimi artisti, a promuoverli, a farli riconoscere nel sistema dell’arte e, infine, ha concentrato gran parte del suo impegno in Accademia nell’ambito della Public Art, privilegiandola come pratica formativa di lettura ed intervento negli spazi pubblici non deputati all’arte. Alla volontà della famiglia di offrire a un giovane artista studente dell’Accademia una generosa borsa di studio, si è unita quella di Little Constellation della Repubblica di San Marino – il network internazionale col quale Roberto Daolio ha collaborato negli ultimi anni – arricchendo il Premio con una residenza d’artista in Islanda.

I vincitori 2017. Anche per l’edizione 2017 il Bando ha voluto collegarsi con la realtà urbana in trasformazione di Bologna e per questo si è avvalso della collaborazione dell’Urban Center Bologna.

Gli allievi dell’Accademia hanno presentato dei progetti d’intervento nel contesto urbano della nostra città in relazione con alcuni dei progetti urbanistici in atto in vari quartieri. Due giovani artisti, i cui progetti sono stati selezionati dalla giuria come vincitori, verranno premiati giovedì 15 marzo alle ore 16.30 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti (in via Belle Arti, 54). Al primo posto Made in Train di Victor Fotso Nyie per l’originalità e la freschezza nel riuscire a coniugare un momento intimo del proprio quotidiano “fare arte”, durante l’abituale tragitto in treno, e per la poeticità che da questo suo gesto intimo e automatico del “plasmare” è capace di effondersi, temporaneamente, alla strada e ad alcuni luoghi di Bologna. Al secondo posto il progetto Camminare insieme di Miriam Del Seppia per la riflessione-azione su una pratica consueta di avvicinamento ed esperienza della città moderna come una passeggiata “consapevole e meditata”, che in questo caso diventa anche traccia colorata dell’incontro di molti pensieri.

Al primo classificato andrà il premio in denaro offerto dalla famiglia, alla seconda una residenza di due settimane presso il centro SÍM Residency di Reykjavik per un’esperienza di crescita culturale ed artistica grazie allo scambio con altri artisti e con curatori del network /little constellation/ arte contemporanea nelle micro aree geo-culturali e piccoli Stati d’Europa.

La nuova edizione 2018. Questo incontro sarà un’occasione speciale per ricordare Roberto Daolio, per raccontare l’esperienza dei vincitori dello scorso anno, e  per presentare la prossima edizione 2018 del Premio: che cos’è il Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica “Plutôt la vie…Plutôt la ville”, che cosa offre, che cosa richiede, come partecipare.

Per “nutrire”, anche e soprattutto metodologicamente, i nuovi progetti degli allievi che concorreranno al Premio si terranno da marzo a maggio una serie di workshop propedeutici alla progettazione negli spazi pubblici: con Stefano Boccalini, Leone Contini, Nico Dockx, Dörte Meyer e una serie di incontri con artisti attivi nel campo dell’arte pubblica nazionale: Gian Maria Tosatti, Alberto Garutti, Andrea Masu…

In collaborazione con il MAMbo (Museo di Arte Moderna di Bologna) e in dialogo con la mostra “Roberto Daolio vita e incontri di un critico d’arte  attraverso una collezione non intenzionale” avranno luogo delle “visite guidate” da parte di alcuni artisti presenti nella collezione, che si concluderanno il 3 maggio in Accademia con una Giornata di studio dedicata alla figura e all’insegnamento di Roberto Daolio e al Mambo con ‘esercizi di stile’.

Saranno presenti, insieme al Direttore dell’Accademia Enrico Fornaroli e alla famiglia di Roberto Daolio

I vincitori dell’edizione 2016 Flavio Pacino e Alena Tonelli

 

I membri della commissione Alessandra Andrini, Maria Rita Bentini, Elisa Del Prete, Gino Gianuizzi, Rita Canarezza & Pier Paolo Coro per il network Little Constellation, Eva Marisaldi, Roberto Pinto, Mili Romano.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa

Accademia Belle Arti di Bologna

Via Belle Arti, 54

40126 – Bologna (BO)

ufficiostampa@ababo.it

Tel. 051 4226420

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Cuore di Pietra per “Take me (I’m yours)”. Le immagini.

Qualche immagine della partecipazione di Cuore di pietra a Take me (I’m yours) di Christian Boltanski Il 7 ottobre al parcheggio Giuriolo di Bologna.
Sono state “disperse” e donate parte delle opere dell’archivio di Cuore di pietra e segno dell’incontro fra i due progetti è stato un timbro ideato per l’occasione.

(Foto di Paola Binante)

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Anime. Di luogo in luogo. Cuore di Pietra per Take me (I’m yours) di Christian Boltanski

CUORE DI PIETRA per TAKE ME (I’M YOURS) di Christian Boltanski

Sabato 7 ottobre dalle 17.00 alle 24.00

All’ex-parcheggio Giuriolo (via Giuriolo 3) verranno “disperse” e donate parte delle opere dell’archivio di Cuore di pietra e per l’occasione è stato creato un timbro, come segno dell’incontro fra i due progetti. INGRESSO LIBERO

ARTISTI IN ARCHIVIO: Alessandra Andrini, Paola Binante, Laura Bisotti e Simona Paladino, Alessandra Carta, Annalisa Cattani, Roberta Contarini, Cuoghi Corsello, Jiang Guoyin , Mariella Guzzoni, Sandrine Nicoletta, Piero Orlandi, Gabriella Presutto, Emanuela Perpignano, Michela Ravaglia, Mili Romano, Anna Rossi, Daniela Spagna Musso, Martina Vannini.

NEL SEGNO DI BOLTANSKI 

Anime. Di luogo in luogo – Christian Boltanski

a cura di Danilo Eccher

Take Me (I’m Yours) | progetto speciale

ex parcheggio Giuriolo (via Antonio Giuriolo 3 – Bologna)

sabato 7 ottobre 2017 h 17.00 – 24.00

Anime. Di luogo in luogo, il progetto speciale curato da Danilo Eccher che la città di Bologna nel 2017 dedica a Christian Boltanski, prosegue con Take Me (I’m Yours), esperimento di arte popolare che reinventa le regole di fruizione e distribuzione dell’opera d’arte trasformando lo spazio dell’ex parcheggio Giuriolo in un contesto di arte diffusa grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il progetto ridefinisce il mito dell’unicità dell’opera d’arte mettendone in discussione i metodi di produzione e diffusione: con un approccio alternativo alle dinamiche di mercato, i lavori vengono messi a liberamente disposizione del pubblico, si possono toccare, usare o addirittura portare via gratuitamente.

Con il coordinamento di Danilo Eccher, 26 docenti e 200 studentidell’Accademia di Belle Arti hanno accettato la sfida di Boltanski di ideare e realizzare opere d’arte in centinaia di multipli destinati alla “dispersione amichevole” attraverso un avvenimento irripetibile della durata di sette ore sabato 7 ottobre 2017 dalle ore 17.00 alle 24.00.

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FOLLOW US…UNA PASSEGGIATA A PIANORO FRA LE OPERE DI“CUORE DI PIETRA”

A cura di Mili Romano e dell’Associazione culturale “Cuore di pietra” 

SABATO 27 maggio ore 10,30

A PIANORO, dal PARCO DELLA PACE, Via NAZIONALE

Una passeggiata con guida, dal Parco della Pace al Museo di Arti e Mestieri, per conoscere le diverse opere artistiche che le manifestazioni di Cuore di pietra hanno disseminato nel centro abitato di Pianoro, nei parchi e nell’area industriale, realizzate nel corso del tempo con la partecipazione di abitanti, scuole e aziende.

“Follow us…”/“Seguici…”: è un invito a conoscere meglio Cuore di pietra e le sue opere ed è anche un invito alla comunità del paese a farle vivere raccontandole, prendendosene cura, manutenendole per far sì che non siano preda di incuria e di indifferenza.

Un originale codice QR/mosaico realizzato da Valentina Fanton, giovane artista allieva dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, consentirà tramite telefono cellulare e via web l’approfondimento delle singole opere e dell’intero progetto: anche un “codice a barre” può divenire un segno caldo.


La passeggiata, che avrà come tappe il Centro Enrico Giusti e la Biblioteca Silvio Mucini, si concluderà al Museo di Arti e Mestieri Pietro Lazzarini con un aperitivo preparato dalle donne straniere dell’Associazione “Mondo Donna”, e questo momento conviviale sarà un’occasione di condivisione e di scambio con le culture del Ghana, Nigeria, Somalia e Congo. Al Museo di Arti e Mestieri “Cuore di pietra” donerà iltimbro “Cum panis” realizzato da Roberta Piccioni e Marco Fantini nel 2013 e utilizzato ritualmente nelle manifestazioni annuali per la produzione da parte del panificio Sabattini di un pane dall’impasto speciale.


Opere di: Francesca Acerbi, Nicola Albatici, Andreco, Elisa Alescio, Alessandra Andrini, Michele Arena, Emanuela Ascari, Barbara Baroncini, Laura Bisotti con Simona Paladino, Federica Bruni, Lidia Campodonico, Alessandra Carta, Annalisa Cattani, Debora Cavazzoni, Cristian Chironi, Studio Pippo Ciorra, Roberta Contarini, Rita Correddu, Alisia Cruciani, Kyla Davis, Arianna Fantin, Anna Ferraro, Giuliano Garuti, Antonello Ghezzi, Laura Giovanardi, Mariella Guzzoni, Donatella Lombardo, Alessandra Montanari, MP5, Keita Nakasone, Sandrine Nicoletta, Piero Orlandi, Stefano W. Pasquini, Daniele Pario Perra, Chiara Pergola, Serena Piccinini, Roberta Piccioni con Marco Fantini, Gabriella Presutto, Alice Razzani, Mili Romano, Anna Rossi, Daniela Spagna Musso, Mona Lisa Tina, Sabrina Torelli.

Evento all’interno della 9°edizione di IT.A.CA migranti e viaggiatori, il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile.

www.festivalitaca.net

 

Il progetto di arte pubblica e partecipativa Cuore di pietra, a cura di Mili Romano, ha avuto inizio nel 2005 e ha accompagnato un ampio processo di trasformazione, ristrutturazione e riqualificazione urbana del centro di Pianoro Nuovo.

Dal 2010 Cuore di pietra ha coinvolto anche l’Accademia di Belle Arti di Bologna attraverso il laboratorio teorico/pratico “Dalla rappresentazione all’azione” che, con una serie di workshop che hanno visto gli studenti collaborare con artisti professionisti attivi nel campo della Public Art, è stato per gli allievi dell’Accademia una preziosa occasione di formazione che ha portato alla realizzazione di molti loro progetti.

Dal lavoro di collaborazione con gli abitanti di Pianoro, con le scuole e con le aziende dell’area artigianale e industriale, è nato un percorso permanente di opere d’arte partecipativa che attraversa l’intero paese.

Per informazioni: 338-5944122

info@cuoredipietra.it

www.cuoredipietra.it

Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pianoro e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

 

 

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12 Giugno – LAVORO AD ARTE

CUORE DI PIETRA 2015 – LAVORO AD ARTE
a cura di Mili Romano

IL 12 GIUGNO LA PASSEGGIATA PARTIRA’ ALLE ORE 16.00 DAL PARCO DELLA PACE (VIA GRAMSCI) PASSERA’ PER IL CENTRO DIURNO E. GIUSTI, VIA MATTEOTTI, IL PARCO DELLA BIBLIOTECA, IL PARCO DEL GINEPRETO E SI CONCLUDERA’ AL CAPANNONE INDUSTRIALE DI VIA DELL’ARTIGIANO 16.

mappa_2015
Anche quest’anno i temi sui quali si è concentrata l’attenzione di Cuore di pietra sono stati il lavoro, la memoria del territorio produttivo, fra passato e contemporaneità. L’area d’azione è stata l’intero paese, dal centro alle zone artigianali e industriali, nelle quali è proseguita la tessitura di relazioni con i capannoni industriali con la spinta a riavvicinare luoghi distanti e separati. Molti dei rapporti aperti lo scorso anno con alcune di queste realtà lavorative con l’invito a “condividere” i progetti degli artisti permettendo ai linguaggi e alle modalità dell’arte di poter entrare in dialogo con tempi e modalità della produzione in uno scambio diretto e generoso, sono maturati e sono cresciuti, nell’approfondimento della conoscenza reciproca, con profonda e divertita leggerezza. In maniera un po’ diversa rispetto al format delle passate edizioni, oltre agli “a solo” degli artisti -quest’anno Loop con un’installazione video interattiva che ridisegna e cancella continuamente, con la levità di un soffio, la memoria di Pianoro; Mariella Guzzoni con Mani prioritarie, una serie di 12 “francobolli” da collezione, risultato di un piccolo viaggio nell’universo lavorativo locale, e Piero Orlandi che con Pianoro, World “perlustra” con la fotografia il paesaggio industriale concentrandosi sugli edifici come simboli di utopie e di modelli architettonici- abbiamo in questa edizione privilegiato dei percorsi di progettazione collettiva fra artisti e allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che hanno partecipato all’annuale workshop Dalla rappresentazione all’azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public art: esperienze, metodi e pratiche di progettazione artistica nello spazio pubblico che si propone ormai da anni di far misurare i giovani artisti con pratiche di relazione e con la realizzazione di interventi contestuali. Mona Lisa Tina con 16 giovani propone La trama delle memorie, una serie di piccole e poetiche azioni performative, filo narrativo e visivo e sorta di “coro”, che accompagnerà il pubblico fra le installazioni passate e presenti di Cuore di pietra, dal centro alle aree industriali. La storia di Pianoro, fortemente segnata dall’esperienza della guerra e della lotta di liberazione, ha portato Andreco e i giovani artisti che con lui hanno collaborato, a concentrarsi sul mondo del lavoro e i suoi diritti, e, a partire dagli incontri con alcuni anziani abitanti, a rielaborare delle sagome-simbolo che vanno a comporre, sulla parete esterna della Biblioteca Silvio Mucini e nell’area industriale e artigianale Una celata resistenza ontologica, un a-monumento all’insegna di un immaginario multigenerazionale. Una particolare attenzione alla miniatura, nella ricerca delle tracce minime, sonore e fisiche, della memoria del luogo e dei capannoni industriali, coi loro piccoli racconti, le polveri, i suoni e i rumori ha segnato il procedere “polifonico” di Thierry Weyd con un gruppo di studenti, che avrà il suo spazio privilegiato soprattutto in una pagina facebook in divenire: Luoghi matrici, pretesti per l’edizione in divenire. Come sempre la consueta passeggiata è un invito al pubblico a far propria l’esperienza del flâneur, “del camminatore curioso e pronto all’avventura”, aprendosi agli spazi urbani e naturali con occhi ben aperti e con attenzione rinnovata.

Giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti: Azadeh Ahmadjan, Nicola Albatici, Rebecca Asplanato, Emma Bardiani, Elena Bevilacqua, Jacopo Bonzagni, Ilenia Cheregali, Ambra D’atri, Claudia Gangemi, Zhao Yajie, Heyan Jang, Valentina Masieri, Graziella Mattana, Nathalie Morichi, Simona Palmieri, Nicholas Perra, Emanuela Perpignano, Gabriella Presutto, Cinzia Poli, Zhou Qilin, Alessia Raffaelli, Lucrezia Roncadi, Karin Schmuck, Eleonora Trovato, Martina Vannini, Barbara Varazzani, Wu Xueytin.  

“Cuore di pietra- Lavoro ad arte” rientra nell’evento Open Tour dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Con il sostegno del Comune di Pianoro e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Si ringrazia STAFF Serigrafia per la realizzazione dell’opera di Andreco   

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